La magia del Made in Italy

Quando Rushva Singh, imprenditore tessile di Bombay è dovuto volare a Roma per lavoro, qualche mese fa, sua figlia Sara ha insistito perché la portasse con lui. Sara, a diciotto anni, non era mai stata in Italia, ma grazie ai libri e a Internet aveva imparato ad amarne l’arte, la cultura e, soprattutto, la moda.

Mentre Rushva incontrava dei potenziali clienti, Sara visitava i musei della capitale e passeggiava per le vie dello shopping, estasiata dai vestiti e dalle borse esposti nelle vetrine del centro.
“C’è qualcosa di magico nella moda italiana,” ha detto al padre, una sera a cena.
Su consiglio di un amico romano, Rushva ha deciso di portare la figlia a conoscere i maghi del made in Italy.

Padre e figlia hanno preso la macchina e sono arrivati a Valentano, una piccola città della Tuscia che, grazie all’impegno di Angelo Cionco e Fabio Martinelli, i fondatori di Di.Mar Group, si è trasformata in una delle realtà più consolidate nel campo della pelletteria. La Di.Mar oggi è fornitore diretto di grandi marchi della moda internazionale, e sta per lanciare la sua collezione proprio in India.

Visitando gli impianti Di.Mar, Sara ha scoperto che la “magia” delle borse made in Italy è frutto di duro lavoro, tecnologia e creatività. E, soprattutto, di un legame autentico con la gente di Valentano.
I fondatori vivono nel distretto industriale, a contatto con i loro dipendenti, e hanno aiutato alcuni dei dipendenti più validi a creare delle imprese che ora lavorano a loro volta come subfornitori di Di.Mar.
E poi ci sono i giovani della Tuscia, moltissimi coetanei di Sara, che in Di.Mar hanno trovato una speranza per il futuro.

“Diamo una possibilità ai giovani, che sono quelli più penalizzati dalla crisi economica,” ha spiegato il cofondatore di Di.Mar Fabio Martinelli. “E così facendo puntiamo sul futuro.”
Proprio per questo la Di.Mar vuole creare una Leather University, una vera e propria accademia del Made in Italy che possa trasformare i giovani artigiani di oggi nei mastri pellettieri di domani.

Sul volo intercontinentale che la riportava a Bombay, Sara ha ripensato a ciò che aveva visto a Valentano. E ha pensato che la Leather University è un po’ come Hogwarts, la scuola del maghetto Harry Potter: chi uscirà da lì, contribuirà a rendere il Made in Italy un po’ più magico.